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domenica 2 settembre 2018

vacanza a Chiavari


Ho pensato assai a scrivere questo post sulla mia vacanza a Chiavari dopo gli avvenimenti di Genova, perché il ponte spezzato ha scatenato una  reazione raccapricciante che mi ha bloccato..
Ma io scrivo con l’obiettivo trasparente di strapparti un sorriso e quindi…eccomi qua


Quando rivelai ad un mio collega quale era la mia destinazione per la vacanza estiva la risposta fu “E te pareva…”.
vacanza a Chiavari

Si parla di CHIAVARI…una cittadina sul levante ligure…
Si effettivamente CHIAVARI per uno che ha già quattro figli è una meta che potrebbe non essere casuale…ma non è così…..figurati che un mio amico a cui piace bere abita a Golasecca.

In ogni caso la scelta di andare in vacanza a Chiavari è nata perché la mia famiglia doveva allontanarsi per un mese e più da casa per via di lavori di ristrutturazione e avendo degli amici che abitano proprio li,   mi è sembrato scegliere Chiavari, cittadina fiorente del ponente Ligure.

Allora, in sequenza mi sono dedicato a:

  • -        Affittare appartamento vicino ferrovia. (scoperto in seguito che era molto vicino alla ferrovia, tant’è che il nostro balcone fungeva da ufficio oggetti smarriti)
  • -          Caricato auto per viaggio: tempo impiegato 2 giorni e quattro notti.
  • -          Fisioterapista per riprendermi dalle fatiche fisiche
  • -          Avvisato i compagni di viaggio ( suocera e cognata) dell’ora di partenza. Il giorno l’ho tralasciato per suscitare dubbi.



Bene …partiti..
All'entrata del paese ho già percepito l’atmosfera di una cittadina accogliente e poi avvicinandomi all'appartamento ho visto il mare: ed io quando vedo il mare, mi sciolgo e sul mio volto sfoggio un bel sorriso.

La prima sera abbiamo avuto l’emozioni di conoscere i vigili del fuoco di Chiavari, causa una chiave sbagliata inserita nella serratura giusta.

Il giorno dopo abbiamo avuto l’accuratezza di togliere la chiave giusta dalla persona sbagliata.

Ora devi sapere, per inciso, che la mia piccola bimba ha ancora       ( nel momento in cui scrivo) una famelica voglia di tetta ( beata lei) e siccome la sera si trasforma in una iena lattetettadipendente e di notte si sveglia piangendo forte ( cioè in…azzata nera) i primi giorni di ambientamento sono stati particolarmente ostili…quasi da farmi togliere il sorriso ( ho detto quasi)…

La passeggiata lungomare è davvero magnifica.. ampio  marciapiede con tantissime panchine ( particolare che ho trovato lodevole).

Una spiaggia libera con accesso ai disabili dove mi sono cimentato in partite indimenticabili di beach volley.

Gli stabilimenti balneari con le solite sdraio vicine vicine… un giorno erano talmente vicine che una signora dandosi lo smalto sulle unghie dei piedi mi ha scritto sulla fronte… si è scusata dicendomi che era la prima volta che lo faceva in spiaggia.

Il venditore di cocco bello, cocco fresco che con le sue rime
 (al signore giù in fondo, quello li un po’ pelato, il mio cocco prelibato) mi distraeva dal mio passatempo preferito in spiaggia (spostare al sole/ombra la sdraio di mia moglie).
  
Ho provato a Chiavari una gelateria con una granita siciliana strepitosa, la gelateria Marconi che consiglio vivamente a tutti gli amanti del gelato e soprattutto della granita realizzata con frutta fresca.

Ma ciò che mi ha affascinato di più è il Carrugio di Chiavari che ho percorso molte volte per andare a comprare pesce fresco  ( che poi ho cucinato )e focaccia ( nella pasticceria Tossini).

Ho nuotato , ho sorriso ad ogni giorno, ho respirato a pieni polmoni l’aria di mare ( mi ricordo quando ero piccolo e mia mamma mi continuava a dire : "respira figgiu, ca’ ti faci bene”), ho camminato. 
Ho portato mio figlio per la prima volta in un maneggio, sono stato a Genova all’Acquario e assaggiato i famosi sorrisi di Chiavari..

 
io dopo una nuotata

all'Aquario di Genova


Il paese è vivo, anche d’inverno, dice l’amico. Ci sono posti nell’entroterra dove è bello camminare, vivere la montagna ligure e assaggiare i prodotti enogastronomici del territorio.
E noi liguri non siamo tirchi, mi ricorda l’amico, mentre io offro la cena al ristorante…

Suvvia l’importante è sorridere alla vita , che tu viva al mare o in montagna.
Se hai voglia di sorridere ancora e hai tempo dai un'occhiata anche a al mio soggiorno a Parigi e quando sono stato a Cecina

A presto,
Gianluca

 P.S.  post autonomo senza sponsorizzazioni







3 commenti:

  1. Vivendo in Polonia il tipo che beve e vive a Golasecca me lo ricorderò! Anche io gioco a beach volley e mi abbronzo solo così

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  2. Che bel racconto. A Chiavari (paese eh) ci sono stata solo di passaggio ma non ho mai assaggiato i sorrisi...

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  3. Leggendo questo tuo post sulla quotidianità vacanziera ligure, mi sono sentita un po' lì. Grazie! Che nostalgia! Poi le cene liguri... certo, se offerte è più bello! ;D

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