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martedì 22 maggio 2018

SEJOUR A PARIS




Questo post sulla mini vacanza a Parigi, insieme alla mia famiglia, come da stile del mio  blog, è raccontato ovviamente in stile semiserio.


 Questo perché nonostante la Città sia, malauguratamente spesso teatro di terribili attentati e disordini, la mia intenzione in questo blog è cercare di offrirti rilassatezza e  di leggere pagine che magari ti regalano un sorriso, o perlomeno non ti inquietano.

Ciò nonostante,  mentre scrivo, i miei pensieri sono rivolti alle persone che perdono i loro cari a causa di questi violenti episodi raccapriccevoli che fanno male all’Umanità.

Ma , bando alla tristezza…..

SEJOUR A PARIS(PIRLAVAGANDO A PARIGI)

Un italiano a Parigi.

Viaggio Torino Porta Susa à Paris (Gare de Lyon)
Viaggio Paris ( Gare de Lyon) àTorino Porta Susa

Il riassunto del mio viaggio e della mia famiglia  a Paris potrebbe essere riassunto  tutto qui… Ma raccontiamo dell’altro…
Non aspettarti un descrizione dettagliata dei luoghi visitati , musei , palazzi, ecc  e non farò una accurata recensione della cuisine française...
Anche perché avrei dovuto scegliere i locali giusti, all’ora giusta, coi tempi giusti, e noi eravamo sempre nei posti sbagliati, affamati, confusi e felici.
 Ma su questo sito potete trovare delle gustose ricette francesi  (https://www.misya.info/).

Durante il soggiorno a Parigi ho fatto il pieno di ENTRECOTE accompagnata da una eccellente salsa berneise. Accompagnata da patate fritte e innaffiata da BIERE A PRESSION….


ah.... deux bières à pression





VIAGGIO:

Siamo in dieci ma siamo in due carrozze diverse… sei e quattro. Dobbiamo dividerci e allora i ragazzi decidono: in una carrozza loro cinque più il nonno. E’ deciso.  Ci si abbraccia, ci si saluta, ci si scambia i panini e si sale.

Mi raccomando di controllare i  numeri dei posti a sedere, dice mio padre. Lo tranquillizziamo e saliamo.

Il viaggio trascorre sereno tra chiacchere, pisolini e pause in bagno ( ah, a proposito ho scoperto che nella toiletta del treno, che  c’è anche un tasto che fa partire l’aria da una piccola apertura per asciugarsi le mani e ci sono andato per ben tre volte solo per utilizzarlo…).
Attraverso il vetro dei finestrini del TGV, (mi piace pronunciare TEJEVE) nei pressi di Parigi, si vedono gli sterminati campi di colza, con quei fiori così gialli….

“le TGV est retardé de 20 minutes à cause d’un passeger à la gare de Lyon”. 
In che senso?..Forse non ho capito bene…. Troppo francese…. Aspetto la traduzione in Italiano….ma mi distraggo…
Viaggerò per tutto il viaggio con la curiosità di conoscere il motivo del ritardo….

ARRIVO:

S’il vous plait, excusé moi, je ne comprends pas,quoi,allez toutdroit puis è gauche, encore driote et infin à guache, sono le frasi che più mi sono sentito dire durante questa breve vacanza.

Usciamo dalla stazione e, smartphone alla mano ci avviamo verso gli appartements….. 
Dopo aver sbagliato per due volte strada.. e chiesto indicazione ad una passante la rue vers PLACE DE LA REPUBLIQUE….  qualcuno dei nostri ( il nonno)  decide di tirare fuori l’antica cartina stradale sempre valida in questi casi et voilà…..

Tranquilli dieci minuti e siamo arrivati….Effettivamente dopo 37 minuti eravamo a destinazione…

dopo 7 “Quanto manca?”, 11 “E’ già mezzora che camminiamo” e  9 “avevate detto ancora 5 minuti”.. finalement ARRIVIAMO a destinazione.

Ho avuto a che fare  con l’addetto al ricevimento e nonostante penso di aver esposto le mie domande in  modo abbastanza corretto e comprensibile ( in lingua francese), mi rispondeva sempre dopo avermi detto un “quoi, je ne comprend pas”….  Mais alors….

SOGGIORNO:

Faccio lo slaloon tra skate, pattini a rotelle e patatine fritte e mi rilasso davanti ad una boulangerie , cercando di inglobare tutto quello che posso del profumo del pane appena sfornato.

Notti in cui dormo profondamente come neanche l’ Orso Yogi dopo aver ingerito chili di miele. Fuori lampi e tuoni ma dopo mesi di sonno fratturato da pianti di neonata ( frattura doppia o tripla addirittura), avrebbero potuto mettermi per terra, togliere le lenzuola, rifare il letto, rasarmi la barba, mettermi il parrucchino e rimettermi a letto, che non mi sarei svegliato.

 Così, tanto per dire.

Strade affollate, qualche incrocio con notevole odore di piscio ( soprattutto dove ci sono le siepi)… semafori dove il verde dura meno di un battito di ciglio e carrellate di ristoranti di ogni genere hanno fatto da coreografia alle nostre lunghissime passeggiate .
 Un giorno abbiamo percorso 20 chilometri a piedi, prendendola larga da PLACE DE LA REPUBLIQUE alla TOUR EIFFEL.
Al ritorno però ci siamo decisi all’unanimità a prendere un TASSI’, anzi due.

VISITE ALLE BELLEZZE DI PARIGI

Visita al Louvre d’obbligo, dove c’era una donna dallo sguardo ambiguo e le mani conserte che mi osservava… ma lo faceva con tutti….
E poi  al museo Horsay    a vedere Gauguin, Van Gogh e altri importanti pittori.
veduta Basilica Sacre-Coeur

non è la Torre di Pisa

E poi dopo essermi accertato che fosse stato dato l’antiruggine , salire sulla maestosa TOUR EIFFEL, e pagare 25 euro per salire fino al SOMMET …(azz 25 euri)… .
 Beh certo che stare coi capelli al vento a sorseggiare 3 gocce di champagne ( dato che un bicchiere costava 17 Euro l’abbiamo diviso in 17), vedere il panorama spettacoloso della città dell’amour, riscendere e aspettare che venga sera per vederla illuminata…..e sentirsi rispondere dal figlio stanco dei venti chilometri, che tanto a casa abbiamo la statuetta che di notte si illumina ( che amarazza)…non ha prezzo. 
Per tutto il resto c’è TIRCHICARD…la carta dei tirchi…

Transitare affianco all’ambasciata Statunitense, dove mio figlio ha avuto l’incauto pensiero di appoggiarsi alla transenna per allacciarsi le scarpe ed è stato invitato caldamente a staccarsi subito… Dopo avergli detto di non fare lo “sburone” ci siamo rasserenerati con un vassoietto di Macarons….. deliziosi.

Quattro cene a Paris e quattro piatti con ENTRECOTE E FRITES. Non che non ci fosse altro, però di mangiare pasta surgelata         (bologneise,carbonaire,pesto’,aux champignons) non ne avevo voglia ed allora ho optato per la carne (bue o vitello) ed ho scelto boeuf.


Passati davanti ai locali d’intrattenimento più famosi di Parigi ed alcuni famosi in tutto il mondo ( forse quanto la Tour Eiffel, come per esempio le MOULIN ROUGE), le espressioni dei volti dei miei figli si sono trasformate da stanche ed annoiate, a interessate ed interrogatorie, con il sorriso stampato sulle labbra… 
Moulin.....Rouge ( ma dai?)

Quando ho fatto finta di entrare al  Moulin Rouge….ho sentito “Ma papà, dove vai?...” Ah “cosa vuoi che facciano dentro con sto molino, il pane no, è come il nostro Mulino Bianco….”
Et voilà 4 giorni sono trascorsi e non ci resta che tornare in Italia…. Mi hanno una detto una barzelletta… che hanno formato il governo….
Dimmi che è uno scherzo….. sto tornando in Italia….
Ti lascio due blog dove se vuoi fare un viaggio a Parigi, secondo me, vale la pena dare un’occhiata:


A presto,
au revoir...
Gianluca


5 commenti:

  1. Sono stata a Parigi due volte e ci tornerei volentieri! :) Ci volo spesso per fare scalo e mi piace vederla dalla'alto. :)

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  2. Che bello questo racconto, Parigi è una citta perfetta sia per i romanticoni che per le famiglie. Complimenti per il nome del blog, il sorriso non ha veramente età.

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  3. Trovo adorabile questo post! Esilarante, simpatico e ben scritto! Simpaticissima tutta la famiglia!

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  4. Dopo 4 volte a Parigi la mia frase preferite è "Parigi è sempre una buona idea!"
    Tra l altro non sono mai arrivata in TEJEVE quindi bisogna recuperare!

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  5. Ahhh le gioie di Parigi! Ci sono stata tre volte ed ogni volta la visita alla città è sempre più folle.
    Grazie per avermi fatto sorridere anche oggi ;)

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