martedì 6 marzo 2018

PERCHE' COMPLICARSI LA VITA?

COMPLICARSI LA VITA

Ci lamentiamo sempre che viviamo in una società frenetica… 

Ci lamentiamo che siamo sempre sotto stress, di corsa, con milleduecentoventitrevirgolanovantanove periodico di cose da fare…
Alzarsi,  girovagare per casa una ventina di minuti, per poi accorgersi di essersi già alzati dal letto e quindi capire che è necessario anche svegliarsi e poi e poi….
C’è chi si complica la vita….

Complicarsi la vita, vuole dire cercare di rendere difficile anche le cose semplici, le scelte più banali, i bisogni primari: mangiare, dormire, bere, persino nel sesso. Ad esempio nella scelta del profilattico, adesso che ci sono decine di tipi, si entra in farmacia e si chiede quello più complesso da pronunciare:
il vibralisciocontenentestimolosensationplus.

E poi spesso chi si complica la vita, la complica anche agli altri.
Ad esempio se una persona ha fame, cosa dovrebbe fare? Mangiare. Va bene. Finché sei a casa, magari puoi  scegliere cosa mangiare, se uno stinco di maiale o una  carota lessata. Ma al ristorante.

Ok… adesso esistono i vegetariani, i vegani, i vegetariavegani, i carnivegani, gli amantiproteici, i carboidratifans, gli amantidegliinsetti,  i noglutin, i verduriani.
Ecco al ristorante aldilà di scelte di vita culinarie, c’è anche chi sceglie di rompere le uova, quelle grandi…
“ Mi scusi, come preferisce la cottura della carne? ” Una domanda che di solito attenderebbe una risposta semplice, tipo: 
“Cottura media, grazie”. Ed invece può anche uscire una risposta così: “ Si, una cottura media, ma media nel senso che deve essere cotta abbastanza ma non da dire oh troppo cotta e soprattutto al centro e poi le verdurine non accanto, se con olio a parte , se a vapore vanno bene sopra, se alla griglia in un piatto a parte”.

Insomma A PARTE è fondamentale; è tutto il resto che è superfluo. Ma il problema è quando si entra in un locale dove  A PARTE la confusione, il cliente è balbuziente… ci mette ventidue minuti ad ordinare,  A PARTE il caffè che è fortunatamente compreso nel menu…



Ma vediamo come si può effettivamente cercare di vivere un po’ più tranquillamente, cercando di snervarsi meno . Avere perplessità è normale . Ci vuole più LEGGEREZZA NELLA VITA

Se al mattino ti è finita la schiuma da barba o non trovi il pennello per raderti, saluta ugualmente il tuo amico barbiere … non è colpa sua….
Non basta un episodio per rattristirti o per rovinarti la giornata. Il tempo scorre anche se sei nervoso, se ti irriti, se mandi al diavolo l’automobilista che al semaforo non scatta subito al verde.
Quando esci di casa al mattino, ricordati che la vita è fatta di attimi, belli e brutti. Ma questi attimi compongono la tua vita: goditeli al massimo.
Non rimuginare su quello che non hai fatto o su quello che avresti dovuto fare: ormai è passato. Ovvio che ti sembrerà che di aver  perso qualcosa, di non aver sfruttato qualche cosa. Ma il passato è un percorso lasciato dietro che ti appartiene ma che è PASSATOOOOO.  Dacci dentro con la positività .

E COME?

Smetti di lamentarti di ogni cosa. Devi arrabbiarti, devi rispondere… ma la lamentela fine a stessa è inutile .
I dubbi servono, ma si chiamano dubbi apposta. Vivili così. Nel dubbio se ti vane ok… se ti va male ok lo stesso. Nel DUBBIO….

Alla fine complicarsi la vita è un lavoro che ti debilita… 
E tu cosa ne pensi?  Non complicarsi la vita è un po’ sorridere alla vita ….ne parlo anche in questo articolo

Vabbé non COMPLICHIAMO LE COSE….








5 commenti:

  1. A volte, complicarsi la vita è l'unico modo che conosciamo per viverla. E non voglio fare filosofia spicciola, ma sembra che se non hai un problema, ti manchi qualcosa. Per fortuna, almeno per quanto mi riguarda, sono solo fasi della vita, ora per esempio sono in un momento in cui sono gli altri a complicarmela!!

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  2. Per il mio carattere non è facile lasciarmi scorrere le cose, però mi sto impegnando al massimo per limitare le complicazioni. PutPurtro però sono cose che non posso influenzare e devo solo affrontarle al meglio ��

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    1. E' vero, non siamo robot programmabili ed ognuno è spesso in balia di emozioni e pensieri che ti prendono così, senza preavviso...

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  3. Soprattutto basta piangersi addosso: il momento di autocommiserazione ci sta poi via che si ripatte

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    1. Infatti.... bisognerebbe sempre mettere un freno alla negatività...e dare più spazio all'allegriaaaa. Bisognerebbe....

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