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venerdì 16 marzo 2018

IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO



E LA SCUOLA DEL FUTURO?

Quello della scuola è uno di quegli argomenti che potrebbe far parlare per ore ed ore e arrivare quasi a far bisticciare. E’ un po’ come le assemblee di condominio. Perché il tema è controverso… e la frase che esce spesso è: “ ai miei tempi era meglio”.

Mi è venuto idea di parlare un po’( davvero senza dilungarmi) della didattica scolastica, dopo aver incontrato alcuni mesi fa, una mia professoressa delle scuole superiori che , riconoscendomi( certo con il solito ciuffo di quando andavo a scuola) e abbiamo chiacchierato sulle differenze tra la scuola dei miei tempi ( momento di nostalgia) e  quelli di oggi.
 Ne è uscito un quadro un po’ malinconico e tutto a vantaggio dei miei tempi ( e daje)…
Quindi quello che andrai a leggere è un piccolo pensiero, riflettendo su quello che vedo e sento, supportato dall’esperienza di tre figli in età scolare…


ALLORA INIZIO..

Scusami, ma sto guardando il registro elettronico di mio figlio, aspetta che apro il link della segreteria. 
Ok fatto.. ora faccio il backup online del diario , scannerizzo le pagine del registro di classe,  entro con  la password nella bacheca del professore, fatto, scarico i compiti, fatto, metto mi piace sulla pagina facebook della classe, ok così ottengo la password per accedere ai contenuti extra di tedesco… Oh finalmente mio figlio può studiare….

Il registro elettronico: che bella invenzione. Ormai è tutto li. I voti, le note sul registro, le note sul diario, le note musicali e quelle bibliografiche. I compiti a casa, a scuola, in giardino e sulle scale della scuola prima di entrare. Le uscite, le entrate e se le prime sono numericamente diverse dalle seconde, in automatico le seconde vengono adeguate: per ordine didattico e coerenza estetica.I consigli scolastici, le annotazioni scolastiche, le informazioni generali, le informazioni specifiche, quelle generiche e quelle dettagliate. Quelle dettagliate ma generiche, quelle generiche ma dettagliate. Ok son dettagli… ma è diventato un caos.

Premetto che sono propenso all’uso delle nuove tecnologie, a nuovi strumenti didattici e di informazione.
Tuttavia , credo che dovrebbero, perlomeno ai livelli delle scuole d’obbligo, essere degli strumenti INTEGRATIVI e non SOSTITUTIVI dei vecchi strumenti didattici ( vecchi strumenti che usavo io ).



Ormai l’istituzione scolastica è evoluta, è aggiornata coi  tempi, è “internetizzata” al 99%.

Si da il caso che ogni tanto anche io oso chiedere ai mie figli se hanno svolto  i compiti per i giorni seguenti. La conseguenza di questa mia richiesta ritenuta superflua è che dopo la risposta che ottengo, mi viene voglia di strofinarmi la cipolla per farmi venire da piangere.


RISPOSTE:

il professore ha mandato il compito su facebook,basta accedere col tuo account, papi, leggere il post del prof dove indica la mail da cui scaricare il compito. Ha detto che se non riuscissimo a scaricarlo, di non mettere il like…..
Non riesco a studiare perché nel gruppo whatsapp della classe non hanno condiviso niente.
No ma non devo leggere sul libro di storia ( ah papà puoi mi spieghi cosa vuol dire libro?), ma devo aspettare che mi mandino la foto zippata per poi capire cosa devo studiare….
Si ma quello che c’è scritto sul libro non è da studiare, ha detto il prof. Dice che bisogna guardare su internet.





Che poi gli zaini pesano. Sono colmi di libri, pesano dai 20 ai 25 chili. 
Ma tutti questi  libri che portano a scuola che fine fanno? Ah ok… ho capito. E via di scanner per poi ridimensionare il file e mandarlo via mail ad ognuno, tramite link al vicino di banco che li mette su ICLOUD e le immagini su INSTAGRAM . 
Registrano i video delle lezioni  e vanno su YOUTUBE.

ciao... vado a studiare su facebook....

Gianluca

5 commenti:

  1. La scuola che abbiamo conosciuto noi non esisterà più, ma ora siamo in una situazione selvatica dove possono accadere queste cose strane (like su Facebook per dire ok ho scaricato). Dalle varie ricerche il 75% dei bambini di scuole elementari di oggi farà un lavoro che oggi non esiste ancora. La scuola forse non è proprio al passo con tutti questi cambiamenti perché non basta il cloud, lo zip e il video per imparare a muoversi tra le teconologie. Io sono felice che mia figlia adori disegnare, scrivere a mano e leggere i libri. Poi ovviamente è anche attratta dalle tecnologie, ma preferisco che disegni, che sviluppi la mente, che vada a leggere e inventare piuttosto che spulciare i video su YouTube! E preferisco non vedere alle 21 di sera su Whatsapp che c'è qualche compito da fare ;), al massimo prende un voto basso e impara a gestirsi per le prossime volte.

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    1. Anche io cerco di indirizzare i miei figli all'uso intelligente delle nuove tecnologie, ma comunque è il professore/maestro che a volte fa la differenza è anche su questo aspetto...

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  2. A me rattrista molto questa cosa. Mia figlia è in prima elementare in una scuolina "all' antica", niente registro elettronico, solo 1 lim in tutta la scuola e qualche vecchio pc per imparare a usare Word e Excel. Tremo all' idea che un giorno non sapranno neanche tenere in mano la penna.

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  3. Da un lato è anche comodo tutto ciò, però in effetti sospetto che senza una preparazione alla gestione di tutto questo digitale, i ragazzi rischino di fare un gran casino! Però la mia domanda è... come si fa a bigiare ora che c'è il registro elettronico? Quanti brividi in meno! ;D

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  4. Se da una parte tutto ciò potrebbe sembrare comodo da un'altra c'è di che rabbrividire .. A questo punto si potrebbe evitare di mandare i figli a scuola e provvedere con l'istruzione online .. e le interrogazioni via skype .. =D =D =D ..
    Ma allora tutti questi soldi che le famiglie spendono nei libri a che fine?
    E perchè farglieli comunque portare a scuola? Mah ..

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